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QUALCOSA SU DI NOI

Sas Janas sono le fate della mitologia sarda. Sono descritte come donne d'aspetto minuto e dal carattere lunatico, talvolta additate come dispettose.
La loro piccola taglia permetteva loro di vivere nelle cosiddette Domus de Janas, (letteralmente casa delle fate),  scavate nella roccia
realmente esistenti e che hanno più di 5000 anni. Sono presenti in tutta l'isola e pare che costituissero una necropoli sotterranea, essendo poste a poca distanza l'una dall'altra. Le stanze funerarie potevano ospitare fino a un centinaio di corpi che venivano depositati in posizione fetale accanto ai loro averi. Le salme venivano pitturate con una tinta rossa a simboleggiare il sangue che gli avrebbe ridato la vita.
Queste "case" vengono codificate nel mito come alloggi delle fate, le quali si rifugiavano sottoterra poiché temevano gli umani e la loro alta statura. Le Janas formavano una comunità indipendente e si costruivano ogni cosa, dagli oggetti d'arredo agli utensili, sfornavano il pane, andavano in cerca di erbe officinali e cacciavano piccoli animali. Pare che nelle giornate di sole esponessero all'aria aperta i loro oggetti più preziosi, salvo poi barricarsi in fretta e furia dietro le porte in pietra qualora notassero uno sconosciuto nei paraggi.

Il nome JANASDIA deriva quindi da Janas (fate ) e dia (diabete)

Noi di JANASDIA Associazione Scientifica Ricerca sul Diabete mettiamo la nostra esperienza e le nostre risorse al servizio della causa. Dal 2009 operiamo per motivare i pazienti diabetici e i loro familiari al cambiamento dello stile di vita. 
Il Servizio della diabetologia di Olbia, negli anni ha sperimentato diverse iniziative finalizzate a motivare l’aderenza al trattamento della patologia diabetica; inoltre abbiamo da sempre mostrato un notevole interesse a diffondere quel sapere necessario a prevenire lo sviluppo di comportamenti a rischio quali: sedentarietà; cattiva alimentazione, fumo, alcool etc. Tra i molti interventi siamo perfino riusciti a tenere delle lezioni in alcune scuole di I° e II° grado di Olbia e circondario.
Siamo fermamente convinti che, nel tempo, l’impegno che la patologia cronica comporta logora la motivazione. Tale impegno è assiduo e quotidiano e consiste nel continuo controllo glicemico, nell’attenzione costante all’alimentazione, all’aderenza a terapie farmacologiche e nell’attività fisica; sostenere nel tempo questi comportamenti e restrizioni necessita anche di un continuo rinforzo e sostegno motivante. I nostri progetti coinvolgono (in attività diverse) sia diabetici tipo 1 (insulino dipendenti) che tipo 2 (non insulino dipendenti).
Immagina cosa si può fare insieme!

Planting Trees

La storia

L’associazione JANASDIA non ha fini di lucro. Essa si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di svolgere la propria attività nel settore della promozione degli studi e delle iniziative relativi al Diabete Mellito ed alle Malattie Metaboliche.

La popolazione diabetica ha degli svantaggi oggettivi, anche se attualmente la tecnologia sia in termini di farmaci innovativi che di device innovativi permette di poter trattare il paziente diabetico ,sia di tipo 1 insulino dipendente che di tipo 2 non insulino dipendente con maggiore successo rispetto al passato. Il problema che il diabete é una malattia cronica da cui non si può guarire e con cui si deve convivere. La malattia porta ad una forte riduzione della qualità della vita. Un paziente diabetico nella sua vita compie da 100000 a 500000 azioni in più rispetto ad un non diabetico. La costanza nel seguire le indicazioni terapeutiche e lo stile di vita implicano una motivazione da parte del paziente che non sempre viene raggiunta o mantenuta nel tempo.

JANASDIA si prefigge di assistere i pazienti con diabete con le seguenti attivita’:

  1. promuovere iniziative, anche associative, volte alla formazione del paziente diabetico, anche in collaborazione con le  associazioni dei pazienti, per rendere più efficace la lotta contro il diabete e le malattie metaboliche in genere.  In particolare attività che educhino il paziente diabetico alla gestione quotidiana della malattia con differenziazioni legate al tipo di diabete.

  2. svolgere attività di formazione in campo diabetologico e metabolico, promuovendo la qualificazione e l’aggiornamento del personale sanitario che ruota attorno al paziente diabetico.

  3. Promuovere la formazione di pazienti/familiari di pazienti che possano agire come tutors nei rispetti degli altri pazienti dei pazienti nello stesso campo;

  4. partecipare ad iniziative, anche associative, con altri operatori sanitari, altre associazioni scientifiche e professionali nel campo della sanità, per compiere ogni altra attività strumentale al raggiungimento del suo oggetto;

  5. promuovere e stimolare ricerche, studi, contributi di esperienze nella materia di propria competenza, anche attraverso convegni di studio, incontri, seminari, riunioni sul diabete e sulle malattie metaboliche, utilizzando sia supporti cartacei che telematici, e non ultimo assegnando borse di studio, assegni e contributi di ricerca in favore di giovani ricercatori meritevoli, in particolare se socialmente svantaggiati, per lo svolgimento di attività finalizzate al perseguimento dei suoi scopi relativamente al diabete e alle malattie metaboliche. Questo punto è di particolare importanza perché permetterà di validare che gli interventi effettuati abbiano una solidità scientifica e che quindi la loro attuazione possa essere considerata nelle linee guida.

 

Tramite queste attivita’ JANASDIA si prefigge lo scopo di “allargare” alla popolazione la conoscenza del diabete,  permettendo  al paziente diabetico di poter avere un ruolo attivo nella gestione della sua patologia, potendo interagire piu’ facilmente e consapevolmente  con essa.

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"Le grandi cose sono fatte dalla somma di molte piccole cose"

Vincent Van Gogh

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